L' esperimento PAINUC nasce dalla collaborazione tra l'INFN di Torino, il Dipartimento di Fisica Generale dell'Università di Torino, il Centro "E. Fermi" e il Joint Institute for Nuclear Research di Dubna (Mosca) con la finalità di studiare la materia nucleare utilizzando come sonda i pioni carichi di bassa energia, al di sotto dell' energia di eccitazione della prima risonanza nucleonica, la Δ(1232).
In tale intervallo di energia il comportamento dei sistemi multinucleonici non è più approssimabile mediante un potenziale ottico-diffrattivo e tuttavia la temperatura è ancora troppo bassa per permettere la modellizzazione dei fenomeni osservati mediante scambio di colore (QCD).
Dal punto di vista sperimentale, lo studio di tali fenomeni è possibile solo con poche tecniche sperimentali, tra le quali la Self Shunted Streamer Chamber, un bersaglio di gas elio a pressione atmosferica che permette di misurare rinculi del nucleo e dei suoi frammenti fino a pochi MeV di energia cinetica.
Quasi nessun modello teorico è esaustivo, soprattutto per quel che riguarda le reazioni anelastiche, per cui lo studio dei nuclei alle energie intemedie rimane di grande interesse: essendo legato all'osservazione di una regione complessa, di transizione della materia nucleare, è possibile osservare una serie di fenomeni inattesi con informazioni sulla struttura nucleare e al contempo nucleonica e subnucleonica.